Centro Putti

IOR - Istituti Ortopedici Rizzoli - L-Istituto Rizzoli in San Michele in Bosco - 1996 - RIZZOLI

Il racconto di Novella Albertazzi

Ti trovi in via degli Scalini e alla tua destra si apre un bel panorama sull’Istituto Ortopedico Rizzoli e il Seminario arcivescovile.

La Villa sullo sfondo sopra il Seminario è Villa Aldini. Sulla sinistra è possibile scorgere il Santuario della Madonna di San Luca.

DOVE ANDARE

Prosegui per via degli Scalini. Dopo poche centinaia di metri ti si schiuderà sulla sinistra un ampio e bel panorama sulla parte orientale di Bologna. Là avrai occasione di immaginare le condizioni di vita in città in seguito ai bombardamenti dell’inverno del ’44.

CENNI DI STORIA

Il Centro Putti

Nei locali del Seminario arcivescovile, nei pressi dell’ospedale Rizzoli, il 27 aprile 1941 fu inaugurato un centro ortopedico specializzato per traumatizzati per cause belliche. Alla fine del ’44 l’istituto fu requisito completamente dalle truppe tedesche. La direzione del centro fu affidata al professor Scaglietti. All’interno dell’ospedale era stato creato uno spazio cortilivo ad uso agricolo, che faceva parte dei così detti orti di guerra, iniziativa per lo più propagandistica che le autorità fasciste caldeggiarono, ma che, al momento della massima estensione, non superò i 26 ettari complessivi. A questo scopo furono utilizzati giardinetti scolastici, piccole aree limitrofe alle fabbriche, perfino le aiuole all’interno dei viali.
Nel caso del centro Putti l’orto era piuttosto redditizio e serviva a creare ammassi di patate, cipolle, farina; vi furono inoltre attivati una stalla con 40 mucche, un allevamento di maiali, un forno per cuocere il pane e una piccola distilleria di alcool.
Il professor Scaglietti aveva contatti con i vertici del Cln (Comitato di Liberazione Nazionale), così che buona parte della produzione di beni alimentari veniva consegnata a gruppi legati al Cumer (Comando Unico Militare Emilia Romagna), come anche medicinali e altro materiale spesso introvabile. L’iniziativa fu contrastata dai vertici tedeschi e fascisti [...].
All’alba del 29 novembre 1944, il Putti fu accerchiato dai reparti delle SS e delle camicie nere e perquisito per sei ore. Il professor Scaglietti fu arrestato e interrogato, ma se la cavò giurando fedeltà alla Repubblica Sociale così da alleggerire i sospetti su di sé.

 

Testi tratti da:

ISREBO, Bologna 1938-1945 – Guida ai luoghi della guerra e della Resistenza, Bologna, Edizioni Aspasia, 2005.

Immagine tratta da:

Istituto Ortopedico Rizzoli in San Michele in Bosco – IOR, 1996.

Audio estratto da:

A. Preti, Sabbiuno di Paderno, Dicembre 1944, University Press, Bologna, 1994.

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