Villa Guastavillani

Villa Guastavillani

Villa Guastavillani raccontata da Massimo Brunelli

Ti trovi davanti a Villa Guastavillani in via degli Scalini 18. La villa fu progettata dall’architetto Mascarino e costruita sui colli di Barbiano a partire dal 1575 per volontà del Cardinale Filippo Guastavillani, nipote di papa Gregorio XIII.

DOVE ANDARE

Prosegui per via degli Scalini. Prendi la strada in salita sulla sinistra, via di Barbiano, che diventerà via Santa Liberata. Dopo vari tratti di strada ondulata, ti troverai al Parco di Monte Paderno e a poche centinaia di metri dallo schiudersi di una bella vista sui primi calanchi visibili sul percorso.

CENNI DI STORIA

Storia del ‘900 di Villa Guastavillani

1920: viene emanato il decreto Reale di costituzione dell’Opera Pia Virginia Cassoli Guastavillani e Giulia Cassoli per la creazione di una struttura assistenziale per bambini poveri e di gracile costituzione. L’Istituto di Barbiano comincia ad accogliere bambini nel 1927. 22 marzo 1944: la villa viene colpita da bombardamenti aerei che per la prima volta si spingono fin sulle colline. Dopo la seconda guerra mondiale: la villa diventa un sanatorio per la profilassi antitubercolare. Il convitto rimane in funzione fino alla metà degli anni Settanta. 1992: la villa viene acquisita dal Comune di Bologna e negli anni viene utilizzata come ostello, asilo, edificio per attività di interesse socio-educativo. 1996: il complesso viene ceduto all’Università degli Studi di Bologna che, su progetto dell’architetto Roberto Scannavini, provvede a restaurarlo e convertirlo a sede per un centro studi avanzati. Oggi: villa Guastavillani ospita aule e uffici dell’Alma Graduate School orientata all’insegnamento di corsi avanzati in gestione d’impresa.

Bombardamenti in collina

Il 22 marzo 1944 le sirene di allarme antiaereo suonarono alle tre del pomeriggio. Dopo circa un’ora la città fu colpita pesantemente dai bombardieri Liberator, che sganciarono 875 bombe per 200 tonnellate di esplosivo. Oltre allo scalo ferroviario, furono più di 200 gli edifici centrati.
Per la prima volta venne colpita anche la zona collinare a sud della città, fino a quel momento risparmiata dalle distruzioni. Subirono gravi danni la chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, Palazzo Montpensier, la Facoltà di Ingegneria, l’Istituto Pier Crescenzi, la chiesa e il convento di San Giuseppe fuori porta Saragozza e, non da ultimo, proprio Villa Guastavillani. Il bilancio di tale strage portò alla conta di 182 morti e 110 feriti.
Un’altra zona delle colline bolognesi che venne colpita dai bombardamenti fu via di Casaglia, a soli pochi chilometri da qui in direzione San Luca – Porta Saragozza. In via di Casaglia aveva sede una colonia comunale che ospitava molti bambini. Per motivi di sicurezza e tutela, in questa colonia venne immagazzinata gran parte del patrimonio librario e documentario della biblioteca dell’Archiginnasio, proprio per salvaguardarlo dalle incursioni aeree. Ma il 12 ottobre 1944 la colonia fu a sua volta colpita dalle bombe, con morti, feriti e gravi danni a libri e documenti.

Testi tratti da:

ISREBO, Bologna 1938-1945 – Guida ai luoghi della guerra e della Resistenza, Bologna, Edizioni Aspasia, 2005.

Fotografia:

Andrea Garreffa

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