Parco Cavaioni

Ca Shin - lostagnoIl parco Cavaioni raccontato da Francesca Lenzi

La rinascita della collina raccontata da Francesca Lenzi

Ti trovi a Parco Cavaioni, sulle colline bolognesi tra le valli del Reno e del Savena. Verso ovest è visibile Pontecchio Marconi, mentre in direzione est, oltre il Monte Paderno, si trovano Rastignano e il Parco del Paleotto.

DOVE ANDARE

Da questo punto è possibile imboccare molte strade. Proseguendo lungo il percorso proveniente da Villa Spada si giunge al bivio che a destra conduce al monumento ai caduti di Sabbiuno.
Se non intendi affrontare la salita, breve ma ripida, che conduce al monumento puoi decidere di proseguire dritto in direzione Bologna, verso Porta Castiglione, raggiungibile per via delle Lastre e via degli Scalini.

PARCHI IN COLLINA

Parco Cavaioni

Parco Cavaioni, con i suoi 38 ettari, è uno dei parchi più estesi della collina bolognese, diventato area pubblica negli anni ‘60-’70. Il nome deriva dal dialetto bolognese cavajàn (la massa di covoni) e Cavaione è anche il toponimo del vecchio edificio rurale che si trova all’ingresso del parco. Nel ‘700 era un grande podere agricolo.
La vegetazione è formata da frassino, carpino, peri selvatici e tre diversi tipi di querce: il cerro, la roverella, e il leccio. Tra gli arbusti si notano l’erica, il ginepro, la rosa canina e il biancospino.
Dalle panchine del prato di sinistra, sia d’inverno che d’estate si possono ammirare meravigliosi tramonti. All’interno del parco si trova anche un laghetto o meglio, date le dimensioni, uno stagno, probabilmente nato come pozza naturale e successivamente ampliato e consolidato con la creazione di un argine artificiale. È alimentato da acque di falda e di ruscellamento superficiale.

Parco Cavaioni, un Parco d’Arte

A partire dal 2008 la cooperativa onlus Le Ali ha avviato la conversione dello spazio comunale di Villa Silvetta trasformandolo in Cà Shin, che ama definirsi “casa di tutti e aperta a tutti”.
Cà Shin è uno spazio polifunzionale con palestra, un teatro-orto, una sala conferenze e un piccolo ristorante. Ogni attività presta una particolare attenzione all’arte, all’infanzia e all’ecologia. Grazie a questo impulso parco Cavaioni è rinato e si sta trasformando pian piano in un Parco d’Arte.

Testi tratti da:

Fondazione Villa Ghigi, Parchi e Giardini – Bologna, una guida sul verde della città, Bologna, 1996, Editrice Compositori.
Un ringraziamento sentito ad Alice Boscardini, che ha collaborato nella redazione del testo e nella realizzazione delle foto.

Fotografia: Cooperativa Le Ali

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