Il progetto

Collina bene comune

di Andrea Colombo – Assessore mobilità e trasporti del Comune di Bologna

Bologna, come gran parte delle città del mondo, soffre di mal d’aria. Ne soffrirebbe ancora di più se i suoi amministratori, con encomiabile lungimiranza, non avessero nel tempo preservato la sua collina: una sorta di oasi verde che abbraccia la città quasi a volerne accarezzare dall’alto i tetti rossi.
Le gite fuori porta sono sempre state per i bolognesi motivo di diletto. Anche Goethe nel suo viaggio in Italia del 1786 si lasciò sedurre dalla nostra collina, attratto dalla fama della Pietra di Luna, un minerale con proprietà luminescenti scoperto anni prima tra le argille di Paderno.

Oggi, così come si dovrebbe fare con la cultura e con la natura, è quanto mai necessario valorizzare per gli anni a venire quello che i nostri padri sono riusciti a preservare. Ecco perché va colto con plauso il progetto Tour.BO – I colli in bici realizzato dal Monte Sole Bike Group – Fiab Bologna, in collaborazione con un’articolata rete di soggetti pubblici e privati a cui va la nostra riconoscenza.
Il risultato si colloca a metà strada tra la promozione del turismo sostenibile e la rievocazione storica. In questo senso non è indifferente che i percorsi siano stati pensati per essere fatti in bicicletta: strumento di trasporto a emissioni zero ma anche protagonista di tante azioni della nostra Resistenza. Si tratta di percorsi arricchiti con cartelli densi di informazioni. Cartelli che sembrano cingere Bologna come se fossero tappe di una ideale “tangenziale alta della bicicletta” da cui osservare la nostra città e riscoprire le sue storie, nascoste ma vive, come quella delle decine di partigiani fucilati a Sabbiuno nel corso dell’inverno del 1944.
Dal mio punto di vista posso dire che con questo progetto Bologna fa ricorso alla mobilità sostenibile, per rimettere al centro la sua storia, il suo paesaggio e la sua collina trattandoli con la cura che si deve riservare ai beni comuni.

 

Renato Romagnoli – La Resistenza: scuola di Democrazia

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TOUR.BO – I colli in bici!

Progetto ciclistico volto alla valorizzazione della memoria storica e del territorio collinare bolognese

Il progetto di valorizzazione dei percorsi collinari di Bologna si muove lungo tre assi di senso: la Memoria, la bicicletta, la collina. A questi si aggiunge il pilastro della partecipazione cittadina. Quest’ultima rese possibile la realizzazione del monumento ai caduti di Sabbiuno nel 1973. Oggi, nel 2013, a quarant’anni di distanza, Sabbiuno torna al centro di un processo partecipato e sentito da molti abitanti di Bologna e provincia. Questo nuovo momento di unione è condivisione è ben testimoniato dalle molte voci raccolte nel corso della realizzazione del progetto.

Dicono di Sabbiuno e di Tour.bo…

Claudio Cinti, Presidente Monte Sole Bike Group

Oriano Caranti, Vice-presidente Monte Sole Bike Group
Luca Alessandrini, Direttore Istituto Storico Parri
Andrea Marchi, Presidente di ISREBO
Alberto Preti, Docente di storia contemporanea Unibo
Roberto Fattori, Presidente Quartiere Saragozza
Ilaria Giorgetti, Presidente Quartiere Santo Stefano
Virginia Gieri, Presidente Quartiere Savena
Gabriele Minghetti, Sindaco di Pianoro
Mino Petazzini, Direttore Fondazione Villa Ghigi
Lorenza Dell’Erba, Architetto Monumento di Sabbiuno
Vinicio Ruggeri, Presidente CAI Bologna
Marina Forni, Presidente FAI Emilia-Romagna
Francesca Lenzi, Presidente Cooperativa LeAli
Elena Tonelli, specializzanda in beni storico-artistici

La Memoria

Omaggio ai Caduti di Sabbiuno
I colli bolognesi non sono solamente il polmone verde della città, meta di ristoro per chiunque si allontani dal centro in cerca quiete e ampie vedute. Sono anche una miniera di storie, tutte collegate con un filo diretto al tessuto urbano di Bologna. Non sempre questo filo è visibile, ma in alcuni casi emerge e, come un nodo alla gola che si scioglie, trova il modo di gridare. E’ il caso dei calanchi di Sabbiuno dove nel dicembre del 1944 le forze di occupazione tedesche uccisero cento partigiani che nei mesi precedenti erano stati rinchiusi nelle carceri di San Giovanni in Monte.

Oggi San Giovanni in Monte ospita il dipartimento di “Storia, culture e civiltà” dell’Università di Bologna, mentre Sabbiuno è riconoscibile grazie alla presenza di quello che Bruno Zevi, grande storico e critico dell’architettura ha definito “il più bel monumento d’Europa dedicato alla memoria partigiana”. Nulla fino ad oggi, fino alla realizzazione del progetto Tour.bo – I colli in bici, metteva in collegamento questi due nuclei di significato. Mancava loro un senso, un filo da ripercorrere per tornare a comprendere come il centro di Bologna potesse essere tragicamente collegato a una piccola cascina sul crinale di un calanco, distante solo 12 chilometri.

Tour.bo – I colli in bici, attraverso cartelli informativi e di indicazione stampati su metallo e grazie all’utilizzo di tutti i canali messi a disposizione dalle nuove tecnologie (web e app per smartphone), si pone l’obiettivo specifico di rendere visibile questo filo. In questo modo, la storia associata ai luoghi può tornare a mostrarsi e offrirsi alla comunità e al territorio come appiglio alla memoria, alle proprie radici e alla propria identità.

Le nostre radici – Riflessioni di Letizia Gelli Mazzucato

 

La bicicletta

Un percorso ad anello da San Giovanni in Monte a Villa Spada

I viali di circonvallazione, quando non intasati dal traffico, ci consentono spostamenti veloci in automobile e, su piccola scala, ci nutrono dell’illusione della prossimità di tutti i luoghi.

I colli bolognesi sono percorsi da molte strade fatte di curve, salite e discese più o meno ripide. Queste piccole asperità impongono gentilmente al ciclista o al camminatore la lentezza, ricordandoci come paesaggi, animali, dialetti o costumi umani possano essere ancora separati e distinti grazie al crinale di una colllina o dal limitare di un bosco.

Tour.bo – I colli in bici mette in primo piano la lentezza offrendo aI ciclisti un percorso “ad anello” di circa 16 chilometri che congiuge San Giovanni in Monte a Villa Spada e che rappresenta in questo modo una una sorta di “tangenziale alta della bicletta” dedicata a chi predilige la lentezza come modalità di spostamento e di conoscenza dei luoghi.

Riflessioni di Luca Alessandrini sulla lentezza, la Memoria e la Storia

 

La collina

L’esempio di via di Ravone
A pochi metri da Villa Spada e dalla sua biblioteca, percorrendo via Casaglia la strada si biforca offrendo a sinistra un percorso che progressivamente si fa più stretto e isolato dalla città, fino a dare l’impressione di non essere più a Bologna. E’ via di Ravone che fiancheggia per circa due chilometri e mezzo l’omonimo torrente che è possibile rivedere anche più a valle in coincidenza della ciclabile di via del Chiu a sua volta ciclisticamente connessa con la stazione centrale di Bologna.
Questo breve percorso di circa due chilometri e mezzo si presta perfettamente per diventare meta di passeggiate per tutta la famiglia. La prossimità delle scuole Carracci e della stessa Biblioteca di Villa Spada offrono l’occasione per pensare a giornate di festa sul modello della ciclovia di Bogota’ (Colombia).
Obiettivo è dimostrare, attraverso un percorso condiviso con i residenti, che esistono nuovi possibili impieghi per le strade urbane, come ad esempio giochi per bambini, esposizioni, teatro, musica, reading, scambi non monetari e piccoli baratti, home/coffee e altre forme di ristoro autorganizzato.
La Biblioteca di Villa Spada potrebbe diventare un vero e proprio “punto d’approdo” per molti percorsi e iniziative. Si potrebbero infatti organizzare lì piccoli eventi, una sezione dedicata alla memoria e agli specifici fatti di Sabbiuno, momenti di diffusione e organizzazione delle attività.

Mino Petazzini riflette sul valore delle colline bolognesi

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La segnaletica stradale
Il progetto ha portato alla creazione di una segnaletica ad hoc per i 3 percorsi e di una grafica dedicata. All’interno di questa progettualità è stata compresa la realizzazione di 15 cartelli di carattere storico-naturalistico per la descrizione del Percorso di Sabbiuno; la realizzazione di 17 cartelli segnaletici e 6 specificamente pensati per la sicurezza stradale.
Per quanto riguarda la frequenza della segnaletica si è preferito scegliere di installare un numero minimo di cartelli per non “inquinare” ulteriormente il paesaggio e il territorio con segnaletica non indispensabile alla fruizione dei percorsi.
Tutta la segnaletica è stata arricchita di codici QR che rimandano a testimonianze audio, video e a risorse web per l’approfondimento di tematiche specifiche, in particolare legate al percorso storico di Sabbiuno.

La comunicazione on-line del progetto e la app Tour.bo per i-phone
La comunicazione on-line del progetto avviene attraverso il sito web www.tour.bo.it,app tour.bo wide finalizzato a raccogliere tutte le informazioni utili alla fruizione dei percorsi, in forma di testi di approfondimento storico, memorie audio, video e mappe GPS navigabili e scaricabili. Attraverso l’uso di codici QR stampati sulla segnaletica lungo il percorso sarà possibile accedere direttamente via telefoni cellulari e smartphone, alle risorse on-line del sito (testi, video, audio).

E’ stata sviluppata anche una app per i-phone scaricabile direttamente dall’Apple Store. L’applicazione consente di fruire di tutti i contenuti disponibili on-line in maniera geo-referenziata. Questo significa che chi sarà in possesso della app e si avvicinerà ai luoghi di interesse distribuiti lungo i tre percorsi vivrà l’esperienza di una molteplicità di contenuti audio-video e testuali che gli “verranno incontro”, attivandosi automaticamente.

Promotori e partner del progetto

Tour.BO – I Colli in Bici! è stato realizzato per conto del Comune di Bologna e del Quartiere Saragozza, dal Monte Sole Bike Group – Fiab Bologna e da Voli Group.
Tra i partner figurano l’ANPI, il Museo della Resistenza e l’Istituto Storico Parri, ma anche soggetti privati.

Responsabile del Progetto
Bibì Bellini, bibi.bellini@voligroup.it – 3452817692

Curatore dei contenuti
Andrea Garreffa, andrea.garreffa@voligroup.it.

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Un progetto di:

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Monte Sole Bike Group
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Istituto Storico Parri Emilia-Romagna
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Finanziato da:
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Con il patrocinio di:
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Con il contributo di:
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Unipol
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Grafica, testi e app a cura di:
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